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SALVATORE D'AGUI'

LA MEMORIA TESSE LA SUA TELA

Salvatore D'Aguì è entrato da poco a far parte della mia scuola.
Ha subito dimostrato capacità, intuizione e predisposizione al disegno.
Nella parte pittorica dopo aver acquisito esperienza nello studio classico in particolar modo dal Caravaggio, ha espresso capacità e percezione.
Impadronendosi della tecnica e del linguaggio, permettendogli così, di recepire esperienza, sicurezza e sensibilità espressiva.
Inizia a creare per conto proprio con ottimo risultato. E' alle sue prime tele e già si nota un'impronta di giovane artista promettente.
Entrare nelle sue opere seppur poche, data la sua breve attività, impongono una lettura di profonda valutazione, in quanto Salvatore non è semplicemente quello che appare in prima analisi.
L'opera dal titolo “LO SCULTORE” è una simbolica rappresentazione, poiché il nostro non è solo l'esecutore, ma è dentro in quel contenuto, dentro in quella tematica, in quanto doppiamente creatore; come pittore e allo stesso tempo scultore, che forgia quella maternità che gli appartiene anche nella vita.
La lampada che sovrasta le due figure è un tocco magico di sensibile creazione.
E' ciò che illumina, avvolge ed evidenzia, e trasuda amore. La struttura eseguita dall'intima rappresentazione di un interno ed il colore di roso pompeiano, sono ancora una volta significativi di ciò che il pittore prova nel profondo del suo animo.
La forma prospettica racchiude il contenuto non permettendo divagazioni.

La seconda opera dal titolo..................Salvatore, ha pensato di tirare la tenda a lato ed annodarla, e si è inebriato nei ricordi. Ha aperto quella finestra come un sipario di un teatro, la cui rappresentazione è la memoria, la sua memoria; vibrazioni di un pensiero che conducono lontano e che affiorano con attenta analisi di un immaginario netto, pulito, nitido e preciso. Un rimescolare di sensazioni , di gioie, vissute di una infanzia.
Molti simboli, in quell'opera: il manichino, bambino pittore e la tela bianca che si affaccia sul mondo, come se volesse abbracciare l'universo col grande sole e en plener, dipingerlo.
La sveglia è il cuore del dipinto e uno spaccato remoto della sua vita. Un ricordo bucolico che ha scandito i minuti, le ore, gli anni, in battiti della sua giovane esistenza, da lui stesso pilotata sull'aeroplano giocattolo, simbolo di un'idea romantica di surreale finezza compositiva.
Salvatore mette in primo piano ciò che è storia attraverso reperti archeologici, come se volesse unificare i suoi ricordi con il passato remoto dell'uomo.
Una valutazione attenta, che accompagna giochi estetici e compositivi in armonia sostanza tra i contenuti e la struttura dell'opera.

Gilberto Carpo 06/04/2011

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Studio da Caravaggio
Olio su tela 60x80 - anno 2010

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Calle
Olio su tela 50x70 - anno 2010

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Ricordi d'infanzia
Olio su tela 80x100 - anno 2011

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Scultore
Olio su tela 80x80 - anno 2010

     

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